Il 23 Gennaio 2007 è stato presentato alla Libreria Seeber Melbookstore il libro di Titti Giuliani Foti, Cara Mamma.
Non ho mai conosciuto personalmente la Signora Titti Giuliani Foti ma da quando un anno fa mi chiamò e, cosa graditissima, decise di realizzare un articolo su La Nazione dedicato a Digispace.it non ho più smesso di soffermarmi sugli splendidi articoli che scrive per il quotidiano più importante di Firenze.
Anche se oramai sono passati oltre due mesi dall'uscita del libro ho voluto omaggiare con questo mio modesto articolo il lavoro svolto dalla scrittrice che, sono certo, avrà un enorme successo, in quanto trasmette purissime emozioni.
Il libro è una storia di malattia, sofferenza e anche di morte con continui rimandi al passato dove vengono portate alla luce quelle che sono le eventualità della vita come appunto la grandissima sofferenza della mamma della scrittrice, la Signora Gabriella Foti, descritta nella prefazione da Dacia Maraini come un autentico martirio dandone una chiave di lettura di genere universale.
Cara Mamma è scritto per non dimenticare il passato e tutti i dettagli ad esso connessi, in quanto la memoria è labile come le pagine di un libro molto lungo, e con il passare del tempo di quelle pagine rimangono solo flebili ricordi.
La sofferenza è qualcosa che non si può classificare e che ti rende impotente, ma al tempo stesso ti accomuna a tutte le altre persone che come te soffrono o hanno sofferto e che, sotto tanti aspetti, si ritrovano in te ( o viceversa ti ritrovi in loro ).
Si evince anche la grande delusione nel vedere un dio al quale ci si dedica per tutta una vita che rimane impassibile alle richieste di aiuto e che, davanti a tutta questa sofferenza non fa niente se non accanirsi ancora di più!
Altro punto molto importante del libro è la descrizione dell'atteggiamento dei medici nei confronti della persona malata, la quale smette di essere una persona malata e diventa La malattia! Il malato diventa un peso, una noia da risolvere, un lavoro da portare a conclusione come un burocrate.
La mamma era una persona colta, che aveva girato il Mondo intero e che conosceva le città a memoria ma alcuni medici la trattavano come una cretina, ed un particolare molto significativo è quello del logopedista, che quando la mamma faceva bene qualcosa, le batteva le mani dandole una caramellina!!!!
Cara mamma è un libro scritto da una donna e dedicato ad una donna; ma è rivolto anche a tutti gli uomini ( che dalle donne sono stati generati ) ed ha - questo è molto importante sottolinearlo - finalità benefiche, infatti tutto il ricavato dalla vendita andrà alle tre associazioni di volontariato oncologico che operano a Firenze : ANT, ATT e Pallium Onlus.
L'autrice specifica che i medici e gli infermieri che fanno aiuto domiciliare hanno ben altro modo di fare, riescono ad essere vicini a chi stà male ed oltretutto lavorano gratuitamente, ed è per questo, ribadisco, che l'incasso sarà devoluto totalmente a supporto delle loro associazioni.
Grazie per questo per libro.

Copertina di Elisabetta Rogai
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