Scritto da Paolo Hendel con Piero Metalli. Con Paolo Hendel.
Dopo la stagione della satira politica a tutto campo di “W l’Italia!” e “Non ho Parole!”, Paolo Hendel scrive un altro capitolo della sua personale ed esilarante rilettura dell’attualità italiana ed internazionale.
Lo sguardo dell’artista toscano si allarga, ma non per questo si fa meno acuto, dando un taglio comicamente antropologico alle sue scene. Hendel si interroga sull’utilità della nascita dell’uomo (“Il bipede barcollante” del titolo) che avrebbe bisogno dei polpacci al posto degli stinchi e viceversa, così non si farebbe male, ma avrebbe anche bisogno di un terzo braccio, di un occhio davanti e uno dietro… Il passo dalla nascita dell’uomo alla sua realizzazione in uomo sociale è breve: la caustica ironia di Hendel colpisce allora a 360° mostrando senza remore le storture e gli inganni di chi, politico o pubblicitario, capitano d’industria o intellettuale, cerca di influenzare le vite di tutti intervenendo sulla vita pubblica.